MEDIAZIONE PER LA RI-CONCILIAZIONE
Il Libro Verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) in materia civile e commerciale, emanato dalla Commissione Europea nel 2002, mette particolarmente in risalto il ruolo delle ADR come strumento al servizio della pace sociale, in quanto esso sottolinea come debba restare sempre sullo sfondo di ogni procedimento di mediazione l’obiettivo di salvare il rapporto fra le parti. Per questo motivo la funzione del mediatore risulta un prezioso strumento e aiuto per le parti al fine trasformare la loro interazione da conflittuale e distruttiva a collaborativa e costruttiva.
LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE IN ITALIA
Il Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28 ha allineato l'Italia alle direttive 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 introducendo "l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa".
La mediazione civile può essere:
Facoltativa: quando due parti si accordano per ricercare un accordo stragiudiziale con l'ausilio di un mediatore professionista.
Obbligatoria: l'art. 5 del Decreto prevede che prima di procedere in giudizio debba essere esperito un tentativo obbligatorio di mediazione se la controversia riguarda una delle seguenti materie: condominio - diritti reali (distanze nelle costruzioni, usufrutto e servitù di passaggio ecc.) - divisione successioni ereditarie - patti di famiglia - locazione - comodato - affitto di aziende - risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti - risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, - contratti assicurativi, bancari e finanziari.
L'obbligatorietà del tentativo di mediazione può derivare anche da clausole inserite negli statuti o nei contratti (clausola compromissoria).
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Demandata: quando è il giudice che invita le parti ad esperiere il tentativo di mediazione quando la natura dalla causa e le risultanze dell'istruttoria lo suggeriscono.
QUANDO LE PREMESSE FANNO LA DIFFERENZA
Vi sono vari stili di mediazione, diversi per approccio e metodo: il più diffuso è sicuramente quello orientato al Problem Solving, nel quale l'azione del mediatore è finalizzata esclusivamente al raggiungimento di una soluzione condivisa dalle parti per la soddisfazione nell'immediato di una specifica situazione o problema.
Un diverso approccio diffuso soprattutto negli Stati Uniti ed in altri paesi anglosassoni è quello della Mediazione Trasformativa, nella quale la premessa al ricorso a tale procedimento è che ogni conflitto è in realtà parte integrante del rapporto fra individui, e costituisce, in una prospettiva di più lungo periodo, una occasione di crescita delle persone e della loro relazione, al di là del motivo concreto intorno al quale esso è nato.
LA MEDIAZIONE TRASFORMATIVA
Secondo la visione trasformativa il conflitto fra le parti è in realtà un momento di crisi nella loro interazione e dunque l’intervento di ADR non è più immaginato come una parentesi a sé stante nella vita degli individui, con un inizio e una conclusione definiti e limitati dall’azione del mediatore finalizzata a trovare una soluzione alla specifica controversia, ma questa figura terza si fa invece carico di un prima, e soprattutto di un dopo, che estendono l’orizzonte temporale del suo intervento oltre lo svolgimento del mero procedimento, incidendo sulla capacità soggettiva delle parti di affrontare in generale le questioni della vita, fra cui anche le liti di tipo “commerciale” come potrebbe essere quella che le ha portate davanti a lui.
La Mediazione Trasformativa è utilizzata per risolvere situazioni di conflitto di qualunque tipo, da quelle più personali fra vicini di casa a quelle interne a grandi organizzazioni come il Servizio Postale degli Stati Uniti. Alla diffusione della conoscenza di questo strumento si vuole dare un contributo attraverso la pubblicazione in questo sito di scritti di approfondimento di coloro che hanno per primi sviluppato tale metodo, Robert Baruch Bush e Joseph P. Folger, e di altri autori.
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